Da TuttoScuola.com – 23/08/2013 – Mentre in Italia è ancora forte l’eco della tragica vicenda che ha indotto un adolescente a suicidarsi per non aver potuto sopportare la pressione omofoba dei suoi coetanei, la California è diventata il primo Stato degli USA a varare una legge che legittima la possibilità per gli studenti transgender di scegliere quale bagno usare o a quale sport partecipare in base alla loro identità sessuale, e non più quindi a quella biologica.
In pratica, come informa una dettagliata corrispondenza Ansa, “una ragazza che si sente un maschio potrà usare le toilette dei maschi ed iscriversi alla squadra di baseball della scuola che frequenta; allo stesso modo uno studente biologicamente maschio che si sente donna potrà entrare a far parte ad esempio del team delle cheerleader”.
La norma, approvata a maggioranza dal Senato della California (21 contro 9, contrari quasi tutti i repubblicani), entrerà in vigore il primo gennaio in tutte le scuole pubbliche della California. Sono stimati in circa 6.200 gli studenti dalle elementari alle superiori interessati dai contenuti della legge.
In Italia una norma del genere sarebbe impensabile sia a livello della legislazione nazionale (anche negli USA, d’altra parte, il provvedimento è dello Stato della California, non è una disposizione federale), sia a quello delle competenze legislative regionali. Maggiore competenza avrebbe eventualmente, almeno sulla carta, il Consiglio di istituto della singola istituzione scolastica autonoma, tra le cui attribuzioni c’è anche quella di definire gli indirizzi generali deI POF (DPR 275/99) e di Indicare i criteri generali relativi alla formazione delle classi (D.Lgs. 59/03 Art. 7 comma 7).