Da Corriere.it – 22/11/2018 – «Il numero di ore di alternanza scuola-lavoro è eccessivo, ci sono scuole in difficoltà soprattutto in alcune aree del Paese. Stiamo studiando alcuni cambiamenti». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti intervistato dal Tgr Lombardia.

Cambiare anche il nome

Non solo il ministro ha spiegato che l’alternanza – che tra l’altro da quest’anno peserà anche nel voto di maturità per la prima volta – è organizzata male ma ha detto di voler cambiare persino il nome dell’attività che dovrebbe servire a far conoscere ai ragazzi degli ultimi tre anni delle scuole superiori che cosa è il mondo del lavoro con attività fuori dalla classe in imprese, musei, strutture varie che possono accoglierli come «stagisti» per qualche ora alla settimana.

Attività aderenti all’orientamento degli studi

Bussetti che ha ricordato come la sperimentazione dell’alternanza scuola-lavoro fosse già attiva prima della riforma della Buona Scuola che l’ha resa obbligatoria aumentandone il numero di ore ed estendendola anche ai licei e ha detto che tra le modifiche che si stanno pensando al ministero c’è l’idea di fissare una soglia minima invece di quella obbligatoria e di rendere le attività scelte dalla scuola «vincolate ad aderire all’orientamento degli studi dei ragazzi».