Da TecnicaDellaScuola – 15/12/2014 – Il Ministro Giannini: dalla consultazione pubblica sono emerse alcune richieste, ad esempio sul tema dell’integrazione linguistica e culturale degli alunni stranieri, ma anche la rivisitazione delle classi di concorso. I tanti pareri sono un punto di partenza di grande responsabilità, che ora va tradotto.

In occasione della giornata conclusiva del Pd sulla ‘Buona Scuola’, svolta il 13 dicembre nella sede del Partito Democratico, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha anticipato le prime indicazioni: abbiamo coinvolto in due mesi “2 milioni di persone”, ha spiegato il responsabile del Miur. E “dal confronto sono emerse alcune richieste, come ad esempio “sul tema dell’integrazione linguistica e culturale degli alunni stranieri: era rimasto un po’ in ombra ma merita un’attenzione particolare a partire dalla rivisitazione delle classi di concorso”.

Una consultazione, ha aggiunto che “è stata molto intensa e partecipata e i partiti, in particolare il Pd, hanno avuto un grande ruolo”. Si è trattato di un lavoro “congiunto e condiviso – ha sottolineato Giannini – abbiamo dedicato tutte le energie necessarie perché il paese si mettesse a ripensare al modello educativo dei ragazzi”.

Il ministro Giannini ha ribadito, poi, che le linee guida “sono un punto di partenza di grande responsabilità, che ora va tradotto, e già lo stiamo facendo, in un provvedimento legislativo”. Ora “siamo a metà percorso”.

Tra le “parole chiave” delle linee guida, ha ricordato Giannini, ci sono “la risoluzione di una magagna storica, cioè del precariato, il grande progetto di formazione per tutti gli insegnanti e un sistema di valutazione che sia comparabile a livello internazionale, che non serva a stilare graduatorie tra le scuole ma che individui punti di forza e di debolezza per il miglioramento continuo”.

L’appuntamento per saperne di più sulla Buona Scuola è ora a lunedì 15 dicembre al Miur.