Da TecnicaDellaScuola.it – 27/04/2018 –  “La distribuzione della retribuzione accessoria costituisce un procedimento d’ufficio al quale, potenzialmente, partecipa tutto il personale: di conseguenza […], non può escludersi il diritto degli interessati di accedere all’atto conclusivo del procedimento. Inoltre il procedimento in questione è fondato, in sostanza, su una valutazione di merito comparativo dell’impegno e/o della produttività dei singoli dipendenti, e quindi – in pratica – su una procedura selettiva che vede i partecipanti in posizione di naturale competizione; il che comporta che, analogamente a quanto affermato dalla giurisprudenza amministrativa : e di questa Commissione in materia di procedimenti concorsuali, la partecipazione alla procedura rende, ex sé, accessibili le determinazioni adottate dall’Amministrazione nei confronti degli altri partecipanti”.

Il chiarimento è contenuto nel parere espresso il 22 febbraio scorso dalla Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (riportato dalla Flc Cgil), alla quale si era rivolto un docente che aveva presentato istanza di accesso agli atti relativi alla procedura di assegnazione del ”bonus”, con natura di retribuzione accessoria.

In particolare, l’insegnante aveva richiesto la visione/estrazione copia:

  • di ogni documentazione relativa ai dati riguardanti i nominativi dei destinatari del bonus con le relative attività;
  • gli importi del bonus per ogni voce;
  • copia della documentazione riportante criteri adottati nell’escludere il sottoscritto, ed eventualmente alcuni docenti, e le motivazioni di detta esclusione.

Richiesta che il Dirigente scolastico aveva respinto.

La Commissione invece ha deciso che, nel caso in questione, “qualora non venisse consentito l’accesso, verrebbero disattese le finalità di trasparenza e di imparzialità, che il citato art. 22, comma 2 (della legge 241/90 ndr), correla strettamente tra loro e che i pubblici uffici sono tenuti ad assi curare ai sensi dell’art. 97 della Costituzione”.

Tale decisione arriva a conferma di un’altra sentenza, la n. 97176/2017, con la quale il Tar Lazio si è pronunciato proprio sulla accessibilità dei documenti della procedura di assegnazione del bonus – compresi nominativi dei destinatari e relativi importi.