Da MiurIstruzione.it – 24/11/2017 – Nei giorni scorsi c’è stato un incontro al Ministero tra il Miur e i Sindacati, oggetto dell’incontro la Carta del Docente che permette di avere 500 euro una tantum per docente, Bonus da spendere per il proprio aggiornamento e la formazione professionale, durante la riunione sono emerse diverse novità che riguardano il Bonus, le modalità con cui andrà speso e i destinatatari del Bonus.

Stando a quanto emerso dalla riunione Miur-Sindacati il Ministero ha stabilito che le cifre che non saranno spese dai 500 euro totali potranno essere spese al massimo entro i 2 anni e potrà essere cumulabile con l’importo dell’anno successivo solo per un anno, quindi facendo un esempio pratica, se per l’anno scolastico 2016/2017 un docente spende solo 200 euro ed avanzano 300 euro, il prossimo anno scolastico 2017/2018 la somma non spesa, cioè i 300 euro, verranno cumulati ai 500 euro del nuovo anno scolastico, trovandosi cosi una cifra di 800 euro, la somma non spesa nell’anno 2016/2017 dovrà però essere spesa entro la fine dell’anno scolastico 2017/2018., inoltre gli importi non spesi nell’anno scolastico 2016-2017 saranno riaccreditati nel borsellino del docente entro fine anno, ma dovranno essere spesi necessariamente entro il 31 agosto 2018, altrimenti saranno persi.

Per quanto riguarda gli educatori, che non hanno ricevuto i 500 euro del 2017/18, l’amministrazione preso atto del contenzioso in atto, si riserva di dare una risposta dopo aver fatto le necessarie verifiche.

Il limite del 30 ottobre per la registrazione dei neoassunti o di chi non si era registrato non è tassativo, la possibilità di registrarsi rimane aperta anche nel corso dell’anno scolastico 2017/18.

Recentemente c’è stata anche la pubblicazione dei dati di monitoraggio sulla carta del Docente, i dati esposti indicano che il Bonus è stata un’iniziativa molto apprezzata dai docenti e che la maggior parte dei fondi messi a disposizione è stata spesa, ecco i dati:

635.098 docenti registrati in piattaforma, pari all’87% del totale

euro 256.534.568,71 l’importo validato, cioè l’80,79% di quello utilizzabile

euro 317.549.000 l’ammontare del fondo utilizzabile (635.098 x 500)