Da TecnicaDellaScuola.it – 05/05/2015 – Blitz notturno ‘verso il #5Maggio’ davanti al MIUR dell’ Unione degli Universitari e la Rete degli Studenti medi “per dire no ai provvedimenti sulla Buona Scuola, per ribadire la totale contrarietà ai metodi che sono stati utilizzati da parte del Governo nella costruzione di questa riforma, gli stessi metodi che vorrebbero propinare con la Buona Università”

“Con questo Blitz all’alba abbiamo voluto ribadire la nostra contrarietà alla Buona Scuola e dire, ancora una volta, che solo con noi studenti la Scuola può essere #buonaxdavvero!”.

Il Coordinatore dell’Unione degli Universitari dichiara “Blitz davanti al MIUR verso le piazze italiane con i sindacati, ancora una volta accanto alle lavoratrici e i lavoratori, portando le nostre rivendicazioni sull’Università e sulla Scuola, per dire a gran voce che i protagonisti siamo noi e che vogliamo essere ascoltati!”.

Perché “il percorso sulla Buona Scuola, come rischia di essere quello prefigurato sulla Buona Università, si è rivelato un processo esclusivo e decisionista, in cui l’ascolto degli studenti, degli insegnanti, dei genitori è stata solo una finta facciata”.

La Rete degli Studenti Medi, aggiunge: “Oggi siamo in piazza contro la Buona Scuola, accanto alle lavoratrici e ai lavoratori in questo sciopero generale perché tutto il mondo della scuola si deve unire contro le politiche di un Governo che, con il DDL Buona Scuola, trasformerà la scuola italiana in un luogo autoritario e aumenterà le diseguaglianze”. “Dobbiamo combattere quest’idea di scuola-azienda tutta volta alla competizione e alla selezione, finanziata dai privati e comandata da un preside-manager, perché limita la libertà di docenti, personale, studenti e famiglie e ferisce mortalmente l’idea di una scuola inclusiva e capace di essere il motore dello sviluppo del Paese inteso come uguaglianza possibilità di realizzazione dei cittadini”.

“Abbiamo partecipato a tutte le loro finte consultazioni, abbiamo avanzato molte proposte, prima e dopo la presentazione di questo DDL, sempre con spirito costruttivo: ma i lavoratori e gli studenti di questo Paese, ancora una volta, sono rimasti inascoltati”.

Perché “le nostre Scuole e le nostre Università non sono in vendita: quella di oggi sarà solo la prima di tante mobilitazioni perché senza studenti non ci può essere né Buona Scuola né Buona Università”. Oggi intanto scatta lo sciopero generale nazionale della scuola indetto unitariamente, dopo 7 anni dall’ultimo, dai sindacati più rappresentativi del comparto.