Da IlSole24Ore.com – 28/09/2015 – centro di ricerca e di sperimentazione per l’innovazione della scuola sfruttando tutte le potenzialità della tecnologia e che propone Bergamo come polo di eccellenza della trasformazione della scuola digitale. In questo spirito il Centro Studi ImparaDigitale ha inaugurato la propria sede nazionale, alla presenza del sindaco Giorgio Gori e del capo della segreteria tecnica del Miur, Francesco Luccisano, puntando a promuovere il capoluogo orobico come catalizzatore dell’innovazione tecnologica della scuola nella logica della realizzazione della didattica per competenze.

D’altra parte la scelta di Bergamo non è casuale, dal momento che proprio qui sono state avviate le prime sperimentazioni che hanno portato alla nascita del Centro Studi, associazione non profit che ha come propria missione la diffusione del cambiamento radicale della scuola in rapporto alla nuova società digitalizzata ed è attiva nel campo della formazione e della ricerca per proporre metodi didattici innovativi grazie all’introduzione delle tecnologie nelle classi.

La nuova sede si propone come centro in cui far convergere tutte le attività dell’associazione – sperimentazione, ricerca, condivisione e promozione – e sarà dedicata a Marco Zamperini, uno dei pionieri di Internet in Italia e tra i fondatori di ImparaDigitale. Scomparso due anni fa, Zamperini era noto nel mondo del web come ‘FunkyProf’, proprio per la sua passione nel diffondere la tecnologia nelle scuole e nelle universita.

Una missione fatta propria da ImparaDigitale che fin dal 2012, l’anno in cui sono stati introdotti i primi tablet sul mercato, li ha portati nelle aule scolastiche sperimentando una didattica innovativa focalizzata sullo studente, che diventa protagonista del proprio apprendimento, affiancato da docenti che scendono dalla cattedra per costruire insieme le competenze necessarie per il mondo di domani, all’interno di un ambiente liberante e senza ruoli fissi, quello della “classe scomposta”.

“Per ImparaDigitale – afferma il vicepresidente Dianora Bardi – la nuova sede rappresenta un momento fondamentale per lo sviluppo e la ricerca del metodo che proponiamo di una didattica per competenze che sfrutti tutte le opportunità messe a disposizione dal mondo digitale, in stretta relazione con il territorio di Bergamo, che si candida così a diventare il polo italiano della nuova scuola digitale”.

Attualmente il Centro Studi è impegnato nel progetto di ricerca Curriculum mapping, in collaborazione con Fondazione Telecom Italia (alla cerimonia era presente anche il direttore generale della Fondazione Marcella Logli), che mette a disposizione dei docenti uno strumento innovativo, in grado di dare forma a una nuova didattica per competenze, per permettere la programmazione e la condivisione delle unità di apprendimento multidisciplinari, la mappatura dei curricula, nonché la valutazione delle competenze e la creazione del portfolio dello studente.

Proseguendo in questo solco, e in collaborazione con il Comune e l’Ufficio scolastico territoriale, la scelta della sede mostra l’impegno di ImparaDigitale affinché Bergamo divenga il polo nazionale dell’innovazione didattica nel digitale. Attualmente l’associazione è impegnata su questo fronte nel progetto Bergamodigitale che prevede un’ampia offerta formativa per i docenti della primaria e secondaria di primo grado, mettendo a disposizione i suoi formatori. L’ambizione è di arrivare alla sperimentazione dell’innovazione attraverso l’utilizzo del Curriculum Mapping e del modello della “scuola scomposta”, coinvolgendo tutti gli ordini di scuola e costruendo un modello condiviso e replicabile. In particolare è stato avviato il Progetto Valli, che ha l’obiettivo di utilizzare la didattica nel digitale come risorsa per l’integrazione sociale e la creazione di un modello di scuola inclusiva e partecipativa co-costruito da tutti i componenti del progetto, in modo che diventi un progetto sostenibile, replicabile ed esportabile.