Da MilanoFinanza.it – 17/05/2015 – “L’aumento del livello di istruzione” ha “un effetto generale di riduzione della propensione degli individui a commettere crimini nell’età adulta”. E’ quanto ha sottolineato il direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, nel corso di una Lectio Magistralis nella sede di Palermo della Università Lumsa. “Si stima che un incremento medio del 10% degli anni di istruzione determini una riduzione di oltre il 2% dei crimini contro la proprietà commessi dagli adulti tra 18 e 40 anni di età”.

Secondo Rossi quindi “l’istruzione favorisce l’accumulazione di capitale sociale, cioé lo sviluppo di attitudini pro-sociali, quali la fiducia nel prossimo, la reciprocità, l’abitudine a cooperare. Il capitale sociale argina la criminalità”. In questo senso, “una maggior presenza femminile nei ruoli decisionali, in particolare pubblici, può avere effetti positivi sulla diffusione della corruzione; da indagini empiriche, le donne risultano tendenzialmente meno soggette al rischio di corruzione”.