Da TecnicaDellaScuola.it – 24/07/2013 – Se Cina e India modernizzano le loro università, l’Europa deve puntare ad attirare studenti di altre parti del mondo, dando ai suoi laureati competenze per una carriera internazionale
L’Europa deve essere più attraente per l’istruzione superiore. E per questo la Commissione europea esorta ad agire su tre fronti: scambi internazionali di studenti e docenti internazionalizzazione e miglioramento dei programmi di studio, compreso l’apprendimento digitale collaborazione, partnership e potenziamento delle competenze.
Attualmente l’Europa attira circa il 45% degli studenti stranieri, mentre il nuovo programma “Erasmus+” dovrebbe portare 135.000 scambi per docenti e studenti, ossia 100 000 in più rispetto all’attuale programma Erasmus Mundus.
Se inoltre solo il 15% di studenti dell’UE studiano all’estero, coloro che restano devono essere incoraggiati ad apprendere le lingue straniere e avere accesso a docenti con esperienza internazionale.
La Commissione Ue esorta quindi le università a creare partnership all’interno e al di fuori dell’Europa attraverso progetti comuni, eliminando tutti gli ostacoli per la creazione di programmi di diplomi congiunti e doppi.
Le partnership incoraggeranno il riconoscimento reciproco delle qualifiche, attireranno gli studenti di talento e miglioreranno le prospettive professionali e il profilo internazionale dei laureati europei.
L’UE si propone di sostenere questo processo, sebbene ogni singolo paese deve riformare i rispettivi sistemi d’istruzione superiore e promuoverne l’internazionalizzazione. Tra il 2014 e il 2020 il programma “Erasmus+” investirà in azioni di mobilità, diplomi congiunti, partnership internazionali e sviluppo delle risorse umane.