Da BlastingNews.it – 29/09/2015 – Quali sono i criteri di assegnazione dei posti stabiliti dal Miur che saranno utilizzati nella fase C delle assunzioni scuola 2015-16?

L’assegnazione dei posti della fase C delle assunzioni scuola 2015/16 è stata affidata dal Miur agli Uffici Scolastici Regionali. Nell’effettuare questa delicatissima operazione, gli USR dovranno utilizzare dei criteri, che in seguito dovranno anche documentare e presentare ai sindacati di categoria. Tutto questo ha lo scopo di rendere la fase C quanto più trasparente è possibile (al contrario di quanto avvenuto con la fase B, dove l’algoritmo si è conosciuto a fase conclusa). I sindacati poi, li illustreranno ai docenti interessati.

Assegnazione posti fase C, scuola 2015/16: i criteri

Per quanto riguarda le assunzioni della fase C, gli Uffici Scolastici Regionali dovranno informare i sindacati entro il 21 ottobre di come hanno ripartito i posti comuni della scuola secondaria per cdc, quelli di sostegno e quelli della scuola secondaria di 2° grado per aree disciplinari. Poi i docenti (tramite USP) saranno suddivisi per classi di concorso, nel periodo che va dal 12 al 20 novembre. In base a quali criteri? Saranno determinanti il numero degli alunni, il tipo di territorio (per esempio la densità demografica, se si tratta di isole o aree montane, l’influenza dell’immigrazione) e il tasso di dispersione scolastica. Verrà garantito ad ogni scuola un organico aggiuntivo composto almeno da tre docenti, che potrà arrivare fino ad un massimo di otto.

Fase C: tutti assunti?

L’assegnazione dei posti nella fase C delle assunzioni 2015/16 terrà conto delle richieste fatte dalle scuole e seguirà l’ordine di preferenza indicato, che a questo punto risulta essere fondamentale. Infatti, in assenza di candidati che soddisfino la prima preferenza della scuola, si tenterà di inserire docenti che possano coprire altri campi utili all’interno dell’istituzione. Con l’emanazione della nota in cui si stabilisce la possibilità di utilizzare docenti della primaria anche per la scuola dell’infanzia e docenti del secondo ciclo per le scuole di primo ciclo, è possibile che il Miur intenda davvero assumere tutti coloro che hanno presentato domanda. Ma per sapere se questo progetto di tradurrà in pratica, bisognerà attendere il mese di novembre.