Da TuttoScuola.com – 22/06/2017 – È fermo il confronto a livello tecnico tra sindacati e funzionari del Miur per la definizione dell’accordo sulle assegnazioni provvisorie.

I punti di divergenza non sono di poco conto.

I sindacati vorrebbero la conferma delle regole dello scorso anno, quando, dopo i trasferimenti dei docenti (ricordiamo lo tsunami di migliaia di insegnanti e la contestazione dell’algoritmo), era stato consentito un’ulteriore possibilità di movimento a chi aveva motivi di famiglia. Quella eccezionale situazione di mobilità aveva anche compromesso in parte la continuità didattica.

Da parte sua il Miur sembra irremovibile su due punti: non consentire l’assegnazione provvisoria sia per chi si trova nel vincolo triennale di permanenza in sede sia per chi ha già ottenuto il trasferimento per l’anno prossimo.

Per questo ultimo si ritornerebbe al passato quando, diversi anni fa, chi otteneva il trasferimento a domanda era escluso dalla possibilità di ottenere anche l’assegnazione provvisoria.

I sindacati della scuola sembrano intenzionati a richiedere il tavolo politico per uscire dall’impasse.

Sarà interessante vedere se la Fedeli, che più volte ha ricordato l’obiettivo di difendere la continuità didattica fin dal prossimo anno scolastico, vorrà limitare la concessione delle deroghe alla 107 in fatto di trasferimenti (accordo del dicembre scorso) o estenderà le deroghe anche a questa fase dei movimenti.