Da TecnicaDellaScuola.it – 04/09/2014 – Se verrà approvato così come proposto nelle linee guida del Governo, questo nuovo profilo professionale seguirà la valutazione, coordinerà la formazione degli altri insegnanti, accompagnerà il percorso dei tirocinanti e aiuterà il dirigente scolastico nella valorizzazione delle risorse umane. Ma solo il 10% degli insegnanti potranno farlo.

Arriva il docente ‘Mentor’: è questa una della novità assolute contenute nelle linee guida presentate il 3 settembre dal Governo Renzi. In base a quanto contenuto nel corposo libretto ‘La Buona Scuola, questa nuova figura professionale, se confermata nell’iter di approvazione della riforma, seguirà la valutazione, coordinerà le attività di formazione degli altri insegnanti, accompagnerà il percorso dei tirocinanti e, più in generale, aiuterà il dirigente scolastico nella valorizzazione delle risorse umane.

Sarà scelto – si spiega nelle linee guida pubblicate  – dal nucleo di valutazione interno tra i docenti che per tre trienni consecutivi hanno avuto uno scatto di competenza. Rimarrà in carica per tre anni e potrà essere riconfermato. Il numero dei docenti ‘Mentor’ sarà limitato: indicativamente fino a un massimo del 10% di tutti gli insegnanti. Oltre a ricevere reddito derivante degli scatti, il docente ‘Mentor’ sarà retribuito con una indennità di posizione professionale.