Da Adnkronos – 15/08/2015 – Almeno 160 bambini sono morti in attacchi contro diverse scuole siriane nel corso del 2014. Lo denuncia l’Unicef, aggiungendo che 1,6 milioni di bambini e adolescenti non ricevono più un’istruzione. Nell’anno appena trascorso “ci sono stati almeno 68 attacchi contro scuole in Siria, che hanno ucciso almeno 160 bambini e ne hanno feriti altri 343”, ha spiegato Christophe Boulierac, portavoce dell’Unicef, parlando con i giornalisti a Ginevra.

“E’ molto probabile che questo dato sia stato sottostimato”, ha aggiunto il portavoce, aggiungendo che le scuole dovrebbero essere “luoghi di pace” e ai giovani dovrebbe essere garantito il diritto all’istruzione senza essere messi a rischio della vita.

Secondo Boulierac, alcune scuole sono finite sotto il fuoco incrociato di regime e ribelli, ma altre sono state prese deliberatamente di mira. “Gli attacchi alle scuole, agli insegnanti, agli studenti – ha detto – sono un altro orribile modo per ricordare l’enorme prezzo che i bambini siriani pagano in questa crisi che si avvicina al suo quinto anno”.

Secondo l’Unicef, il numero altissimo di studenti a cui non è più garantita un’istruzione potrebbe essere ancora più alto degli 1,6 milioni stimati, visto che i jihadisti dello Stato islamico (Is) hanno chiuso molte scuole nelle zone che controllano, in particolare nelle province di Raqqa, Deir Ezzor e Aleppo.

“Questo – ha spiegato il portavoce dell’agenzia Onu per l’infanzia – compromette gravemente la scolarizzazione di circa 670.000 studenti”.