Da OrizzonteScuola.it – 03/11/2013 – Non di rado i mass media riportano degli spiacevolissimi eventi che coinvolgono ragazzi in età scolare e che si concludono in maniera drammatica. Il bullismo è un fenomeno che si verifica in tutti gli ordini di scuole, dalle primarie fino alle scuole secondarie di secondo grado.
Oggi il bullismo colpisce la vita di molti bambini, rendendo le attività quotidiane, come andare a scuola o le attività extrascolastiche, una terribile esperienza. Se il bambino è (o è stato) vittima di bullismo, ci sono alcuni accorgimenti che si dovrebbero considerare e mettere in atto per assicurarsi che il problema sia affrontato correttamente al fine di un effettivo superamento.
La prima cosa che è necessario fare prima ancora che il bambino sia vittima di bullismo è quello di conoscere far conoscere il bullismo, cercando di comprenderne le cause. È necessario essere a conoscenza delle politiche in materia di bullismo, all’interno della propria scuola e formarsi, anche autonomamente, in materia. Il bullismo può assumere diverse sfaccettature tra cui:

  • abusi verbali,
  • attacchi di natura fisica,
  • offese e ingiurie via web,
  • furto di beni personali,
  • minacce.

Questo tipo di comportamento può derivare da una serie di motivazioni per il bullo e va a colpire le vittime scelte in base a una altrettanto numerosa serie di motivi.
Se si sospetta che il bambino sia vittima di uno di questi tipi di molestie, allora la prima cosa da fare è trattare l’argomento in maniera delicata. Infatti, non devono essere poste delle domande dirette, ma si dovrebbero creare le adeguate condizioni affinché il bambino si possa aprire e sentirsi libero di parlare.
Si possono, per esempio, raccontare storie di bullismo affrontate dai media o effettuare domande non inquisitorie su cosa accade a scuola e sul rapporto con i compagni.
Spesso i bambini non si aprono facilmente al racconto di questi avvenimenti mortificanti e spiacevoli, ma certamente se si creano le giuste condizioni si possono portare ad aprirsi e a raccontare gli eventi.
Nel caso in cui dovessero rivelare eventi di bullismo che accadono a scuola, bisognerebbe elogiarli per il coraggio che hanno avuto a condividere il loro racconto.
Venuti a conoscenza della molestia subita, è importante far sentire il bambino al sicuro ed è necessario dare il massimo supporto nella gestione della proprio vita scolastica, facendo comprendere che la colpa di questo increscioso trattamento non dipende da lui, ma da una problematica del bullo.
Quando i bambini sono certi di essere sostenuti dagli adulti, è necessario fornire consigli sul modo migliore di affrontare gli eventi. Bisogna iniziare evitando il bullo, camminando lontano da loro, ignorandoli quando mettono in atto le loro molestie. Bisogna subito coinvolgere la scuola, parlando con gli insegnanti o con il personale della scuola, per far sì che questi possano attenzionare la questione e cercare di risolvere questo fastidiosissimo problema.
In ogni caso è sempre fondamentale mantenere la calma e cercare di fare del proprio meglio per supportare i bambini vittime di bullismo. Questo è un momento difficile per la crescita dei bambini e le conseguenze potrebbero anche essere disastrose se non si darà il giusto peso alla questione.