Da NotizieDellaScuola.it – 07/07/2013 – Con una due giorni (Roma, 2-3 luglio 2013) rivolta ai membri degli staff regionali recentemente costituiti dagli Uffici Scolastici Regionali (Nota MIUR DGOS 3384 del 18-6-2013) ha preso il via il piano di accompagnamento delle Indicazioni per il primo ciclo, recentemente rinnovate (DM 254/2012).
Le azioni sono state messe a punto dall’apposito Comitato Scientifico Nazionale, di 12 membri, nominato dal Ministro Profumo il 19-3-2013, che ha il compito di accompagnare le scuole nei processi di formazione, ricerca didattica e monitoraggio.
Un apposito sito (www.indicazioninazionali.it) darà conto via via delle iniziative che saranno intraprese, a livello regionale e di reti di scuole, e sarà un punto di snodo per informazioni, news, documenti, consulenze).
Il piatto forte delle “misure” dovrebbe essere un piano di formazione pluriennale per i docenti, che dispone già di un primo budget finanziario (che dovrà essere incrementato, come ha ricordato il Ministro Carrozza nelle audizioni parlamentari del 6 e 27 giugno 2013), da utilizzare a livello regionale per sostenere progetti di ricerca-formazione promosse da scuole organizzate in rete (a partire dal prossimo anno scolastico 2013-13). Ogni gruppo di scuole associate potrà promuovere laboratori rivolti agli insegnanti, per il confronto sui temi caldi delle Indicazioni 2012 (il profilo di competenze degli allievi, il curricolo verticale, gli ambienti di apprendimento e le didattiche innovative, le competenze di base, la valutazione formativa, con specifiche ricadute sugli assetti delle 10 discipline del curricolo obbligatorio).
Nei primi giorni di settembre arriveranno sulla scrivania di tutti i dirigenti scolastici del primo ciclo “le linee guida per l’attuazione delle Indicazioni” e gli schemi di avviso pubblico per candidarsi come rete di scuole che realizza attività di ricerca-formazione-sviluppo didattico. Già, perché, non ci sono risorse per tutte le scuole e per tutti i docenti interessati (oltre 400.000); quindi la formazione di 2° livello sarà rivolta a gruppi limitati di scuole che si impegnano ad approfondire temi specifici e a mettere i risultati a disposizione di tutta la scuola. Con una precisazione importante: l’adozione delle Indicazioni/2012 diventa obbligatoria a far tempo dal prossimo 1° settembre 2013, quindi occorre garantire a tutti i docenti una adeguata conoscenza e informazione sui nuovi documenti alla base del curricolo di scuola, autonomo sì, ma rispettoso dei traguardi “prescrittivi” di apprendimento, individuati dal testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Questa responsabilità spetta in primo luogo ai dirigenti scolastici e non è un caso che le prime iniziative in autunno siano rivolte proprio a loro, per valorizzarne la funzione di leadership educativa e di promotori di innovazione e garanti dei risultati della scuola.
Insomma, qualcosa si muove nella scuola di base italiana, anche se non sarà facile risalire la china di una situazione che negli ultimi anni ha visto prevalere la stanchezza e i toni pessimistici piuttosto che gli slanci verso l’innovazione. Ma l’occasione per una ri-partenza è quasi unica e non può essere sprecata. Questo è l’auspicio che è emerso dal confronto serrato che si è sviluppato nell’incontro tra il comitato scientifico nazionale ed i rappresentanti dell’amministrazione e delle scuole di tutte le regioni italiane.