Da OrizzonteScuola.it – 29/11/14 – La riforma è ancora un file senza valore giuridico, ma dalle alte sfere ci si muove come se fosse già legge. Al via i corsi per i docenti formatori che formeranno le figure previste nella riforma e che avranno un peso per la maturazione degli scatti stipendiali.

Tra i criteri per l’acquisizione di crediti ai fini degli scatti stipendiali legati al merito, ci sono quelli formativi.

Nelle linee guida “La Buona scuola” sono elencate alcune figure che saranno centrali per il funzionamento della scuola e che saranno legate sia alla progressione di carriera, sia all’assegnazione degli incarichi tramite l’anagrafe dei docenti.

Tra le figure citate sul testo “La Buona scuola” c’è sicuramente il docente “mentor”, il docente che si occuperà dell’orientamento, della formazione scuola-lavoro, che si occuperà dell’innovazione tecnologica, per gli alunni BES e disaggio in generale.

Figure che potrebbero concretizzarsi nel brevissimo, prima della trasformazione della proposta di riforma in legge.

Infatti, il Ministero sta avviando dei corsi che avranno quale obiettivo la formazione di docenti formatori con un insieme di competenze:

  • docente mentor
  • responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)
  • orientatore didattico e formativo
  • docente esperto di Europrogettazione formativa
  • docente del lavoro (probabilmente legato ai progetti scuola-lavoro ndr)
  • docente per l’innovazione tecnologica
  • docente per la prevenzione del disagio scolastico e per l’organizzazione dei servizi e delle attività in questo campo
  • docente esperto di innovazione organizzativo-didattica.

Per la suddetta formazione ci sono risorse da spendere entro la fine dell’anno, esattamente 33 mila euro per la scuola (ne sarà scelta una a livello regionale) che presenterà un proprio progetto al DGR competente per territorio. A breve sarà pubblicato il bando e le scuole avranno 15 giorni di tempo per presentare la documentazione.

I docenti che potranno accedere a questi corsi saranno segnalati dalle stesse scuole. Docenti che in un secondo momento avranno il compito di formare le figure sopra elencate che saranno utilizzate dalle scuole o dalle reti di scuole.

La riforma è già partita, a quanto pare.