Da OrizzonteScuola.it – 21/07/2014 – I senior potranno essere anche dispensati dal servizio ed occuparsi di attività di formazione, agli ordinari i compiti di vero e proprio motore dell’autonomia scolastica. Agli incarichi corrisponderanno aumenti di stipendio.

Non sappiamo se sarà utilizzato il termine docente ordinario, ma quello di esperto e senior sono messi nero su bianco nel documento di avvio del cantiere per la valorizzazione della professionalità dei docenti.

Di cosa si tratta? Non è una novità, è una riforma messa nel cassetto già da qualche anno e che oggi è stata rispolverata per essere declinata da un gruppo di esperti nominato dal Ministero.

Siamo in grado di anticiparvi quali sono le linee guida dettate dal MIUR e che gli esperti dovranno tradurre in una proposta concreta.

Al gruppo è stato dato il compito di individuare i profili di alto valore professionale che si dovranno tradurre in sistemi di competenze aggiuntive specializzate e trasversali, spendibili all’interno delle istituzioni scolastiche e nei rapporti di queste col territorio.

Siamo sulla linea programmatica di Reggi che a Repubblica aveva anticipato una carriera che si articolerà anche sulle professionalità dei docenti, frutto di formazione, quindi non statiche, ma inserite in un contesto dinamico che ragionerà anche in termini di reti di scuole.

I profili andranno da quelli classici del primo collaboratore del Dirigente a quelli del docente esperto che si occuperà di progettazione didattica, orientamento valutazione, bisogni educativi speciali, nuove tecnologie, comunicazione, intercultura, sicurezza ecc …

La carriera si articolerà, dunque, in tre gradini:

  • docente ordinario, il cui compito sarà quello dell’insegnamento,
  • docente esperto, che avrà compiti di carattere organizzativo elencati in precedenza
  • docente senior, che potrà occuparsi di compiti connessi alla formazione iniziale, e all’aggiornamento dei docenti della scuola.

Mentre per il docente esperto, i compiti dovranno essere svolti al di fuori dell’orario di lavoro in classe, quindi oltre le canoniche 18 ore lavorative, per il docente senior si potrebbe, invece, profilare anche l’esenzione dall’insegnamento.

Lo scopo di questa stratificazione non è certamente quello di creare gerarchie di subordinazione, ma di creare un riconoscimento giuridico ed economico allo svolgimento di attività diverse dall’insegnamento, che volgarmente possiamo definire “carriera”.