Da TuttoScuola.com– 10/03/2014 – Continua la polemica contro le università che si rifiutano, nella maggior parte delle facoltà, di attivare i corsi per i PAS, i Percorsi Abilitanti Speciali di formazione per conseguire l’abilitazione all’insegnamento, rivolti ai docenti della scuola con contratto a tempo determinato che hanno prestato servizio per almeno tre anni nelle istituzioni scolastiche statali e paritarie.

Una particolare categoria di docenti che si sta battendo per avere riconosciuto il diritto di partecipare ai PAS è quella degli insegnanti di scuola primaria e dell’infanzia, per i quali non risultano organizzati corsi.

Ma la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha riconosciuto a 210 di loro la piena validità del diploma abilitante conseguito entro il 2001-02 potrebbe ora rendere inutile il costoso percorso abilitante speciale.

Non si sa ancora se la sentenza avrà un’applicazione erga omnes (la generalizzazione sembra dovuta), ma se anche così non fosse, si può essere certi che un nuovo contenzioso, sostenuto da sindacati e studi legali agguerriti, finirà per spalancare le porte del pieno riconoscimento dell’abilitazione a migliaia di insegnanti.

A quel punto la contrastata partecipazione ai corsi PAS non servirà più, togliendo l’incomodo organizzativo alle recalcitranti università, ma, soprattutto, consentendo agli interessati di risparmiare mediamente duemila euro di partecipazione, il costo medio calcolato da varie fonti per seguire i PAS.