Da TuttoScuola.com – 03/01/2015 – È di quasi mezzo milione il numero di persone che virtualmente ha diritto di beneficiare ancora oggi delle prestazioni assistenziali che fino a quattro anni fa venivano erogate dall’Enam, l’Ente Nazionale di Assistenza Magistrale.

Oltre ai circa 320 mila maestri in servizio nelle scuole statali primarie e dell’infanzia, tuttora obbligati a versare mensilmente il contributo dello 0,80% (in media 150 euro all’anno), ci sono decine di migliaia di pensionati del settore (oltre a vedove e orfani) che conservano il diritto alle prestazioni grazie ai versamenti effettuati quando erano in servizio.

Uno più uno meno, sono quindi complessivamente circa mezzo milione gli aventi titolo alle prestazioni. Ma arrivarci!

La maggior parte dei maestri e dei pensionati pensa che con la soppressione dell’Enam siano scomparse anche le prestazioni. Non è così: è l’Inps il nuovo ente erogatore (ha inglobato l’Inpdap, l’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica che aveva ricevuto l’intera eredità dell’ex-Enam).

Per accedere ai servizi riservati agli ex-Enam, occorre innanzitutto entrare nel sito dell’Inps (www.inps.it). Poi è necessario dotarsi di un PIN personale, cliccando in alto quasi al centro e seguire le istruzioni.

Per conoscere le offerte di assistenza, consigliamo di posizionarvi in alto a destra dove c’è lo spazio ‘cerca’: scrivere ex Enam e dare l’invio per entrare nelle pagine dedicate. Vi troverete in una pagina con tutte le informazioni per le prestazioni e i bandi per accedervi: case di soggiorno (invernali ed estive), borse di studio, assistenza medica, ecc.

Informazioni, bandi, modelli, domanda: tutti rigorosamente on line. Bisogna essere web navigatori per giungere alla meta, altrimenti… niente prestazioni.