Da OrizzonteScuola.it – 04/11/2014 – La notizia è stata fornita da ItaliaOggi che con un articolo a firma Carlo Forte, anticipa il contenuto della scheda di lettura predisposta dal centro studi della Camera sul piano di assunzioni.

Il problema è semplice, quanto complesso nel suo superamento. Infatti, secondo la scheda, gli organici dell’autonomia e di rete devono essere costituiti nei limiti previsti dall’art. 64 del decreto legge 112/2008 (convertito con legge 133/2008), “sulla base dei posti corrispondenti a fabbisogni con carattere di stabilità per almeno un triennio sulla singola scuola, sulle reti di scuole e sugli ambiti provinciali, anche per i posti di sostegno, fatte salve le esigenze di rimodulazione annuale”.

La scheda cita anche l’art. 19, comma 7, del decreto legge 98/2011 (convertito con legge 111/2011), in base al quale, “a decorrere dall’anno scolastico 2012/2013, le dotazioni organiche del personale docente, educativo ed Ata della scuola non devono superare la consistenza delle relative dotazioni organiche determinata nell’anno scolastico 2011/2012, e deve essere fatto salvo l’accantonamento in presenza di esternalizzazione dei servizi per i posti Ata anche per gli anni 2012 e successivi”.

Le assunzioni, dunque, potranno avvenire, ma senza superare il numero dei docenti in organico. Quindi, solo in base al turn over.

Una bella gatta da pelare, che rischia di far saltare tutto il piano di assunzioni relativamente agli 80mila docenti che dovrebbero formare l’organico funzionale.

Si tratta di elementi già conosciuti e messi in evidenza, che potranno essere superati solo grazie ad un intervento normativo ad hoc.