Da OrizzonteScuola.it – 24/11/2014 – Torniamo sull’emendamento presentato dall’on Santerini che richiede una “una certificata conoscenza di una lingua straniera e della competenza informatica” per “l’accesso definitivo al ruolo” degli iscritti in graduatoria ad esaurimento.

L’emendamento – Intanto, teniamo nuovamente a precisare che l’emendamento non è ancora stato votato anche se dichiarato ammissibile ed è stato segnalato dai gruppi parlamentari.

Si tratta del 3.52 che riportiamo: Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Ai fini della realizzazione del piano di cui al periodo precedente, con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono definiti i requisiti necessari all’accesso definitivo al ruolo dei docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, tra i quali una certificata conoscenza di una lingua straniera e della competenza informatica.

Come si legge nel testo il provvedimento riguarderebbe soltanto gli iscritti in Graduatoria ad esaurimento.

Quando? – C’è da chiarire, inoltre, che, nel caso in cui l’emendamento dovesse essere votato e diventare legge, il requisito della “certificata conoscenza” dovrà essere posseduto dopo l’assunzione, quindi durante il periodo di prova. Si legge infatti “requisiti necessari all’accesso definitivo al ruolo”. Dove, per definitivo si intende a seguito del periodo di prova.

In che modo “certificare le conoscenze”? – L’emendamento, ovviamente, dà una semplice indicazione, che, nel caso di trasformazione in legge, dovrà essere declinato nei decreti attuativi.

Al momento si possono fare soltanto delle ipotesi, con l’invito ai nostri lettori di attendere gli esiti della votazione dell’emendamento e delle indicazioni operative che proverranno dopo il varo della Legge di Stabilità.

Sono due gli scenari che potrebbero delinearsi.

Certificazione da ente esterno. Una delle possibilità potrebbe essere quella della certificazione delle competenze attraverso un ente in grado di rilasciare certificazioni valide da conseguire entro la fine dell’anno di prova.

Certificazione durante l’anno di prova. Il secondo, che secondo noi sarebbe più conforme alla natura dell’emendamento, è la certificazione a seguito del colloquio dell’anno di prova. Il modello è quello del concorso a cattedra del 2012, che si sta ripetendo anche per il concorso a Dirigente del 2015. La “certificazione” potrebbe avvenire durante il colloquio finale a seguito dell’anno di prova, ad esempio svolgendo parte di esso in lingua e magari simulando una lezione utilizzando le nuove tecnologie. Possibilità, quest’ultima, che potrebbe essere svolta anche durante le ordinarie lezioni dell’anno scolastico.

Certo è che nel secondo caso sarebbero necessarie le giuste competenze all’interno della commissione esaminatrice, a partire da quelle linguistiche. Cosa accadrebbe in una scuola in cui ci sono soltanto docenti di inglese, mentre l’esaminando sceglie quale lingua il tedesco? In questo caso si dovrebbe ricorrere ad esaminatori esterni alla scuola o imporre limiti nella scelta delle lingue.

Francamente l’emendamento ci sembra una forzatura di difficile attuazione, a meno che non si tiri fuori qualche coniglio dal cilindro.

Intanto, c’è da attendere le sorti dell’emendamento, al varo delle votazioni della V Commissione.